“Il terrorismo va combattuto come le Br”

Ranieri Razzante, direttore del Centro di ricerca su Sicurezza e Terrorismo analizza gli ultimi attentati e le difficoltà dell’Intelligence internazionale 

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Una risposta a ““Il terrorismo va combattuto come le Br”

  1. Il terrorismo si alimenta come la delinquenza nelle pieghe del disvalore sociale, ovvero dove c’è l’humus delle scorie dell’occidentalità. L’ateismo ed il laicismo di stato, alimentano il progressivo pensiero del vivere bene, vivere meglio nel corpo, ma non migliora la vita interiore, che nessun psichiatra può dare a lungo termine. L’unico antidoto era il cristianesimo, e gli atei politici e magistrati, per odio lo stanno distruggendo, convinti che l’illuminato pensiero possa dare quello che una fede può dare nell’animo umano. Loro islamici hanno questa fede, che non si vince come quella dell’ideologia marxista, che nulla ha a che fare con la spiritualità. Un’analista illuminato, cosa può capire di fede e di motivazioni interiori, quando crede che siamo solo una manifestazione del caos iniziale, come probabilità statistica di evoluzione della specie? Quei poveri sul campo, che dovranno seguire linee guida fatte da persone che sono dei tuttologici, piuttosto che avveduti agenti dell’intelligence, come potranno fare il loro dovere, se chi li comanda non ha minimamente idea di quali siano le vere motivazioni del nemico?

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