5 risposte a ““Fate pagare le tasse a noi prostitute”

  1. Buonasera.
    Credo che, fare pagare le tasse alle prostitute sia un atto dovuto. Legalizzare tale attività, significa dare
    alle stesse prostitute una possibilità di riscatto. Mi spiego meglio. Oggi, il lavoro più antico del mondo,
    non ha regole e lo stesso viene esercitato per le strade o in qualche locale compiacente. Tutto questo,
    porta a una semplice conclusione. Chi si riempie il portafoglio, sono sempre e solo quelle persone che, gestiscono le prostitute stesse. Senza contare la montagna di soldi che lo Stato perde ogni anno. La cosa che più dovrebbe colpirci è il fatto che le donne che decidono di prostituirsi, non hanno uno straccio di diritti e quotidianamente, nell’esercizio della propria attività, rischiano la vita. Senza contare l’alta diffusione di malattie veneree. Altri paesi, molto più civili del nostro, hanno adottato la legalizzazione e i risultati, sono stati ecclatanti. E’ inutile inserire il fatturato della prostituzione nel nostro Pil, ma allo stesso tempo, non vedere una lira. Ricordiamoci che il fatturato della prostituzione, serve solo ed esclusivamente a foraggiare la criminalità organizzata. Riaprire le case chiuse o dette comunemente, bordelli, sarebbe una cosa degna di un paese civile e attento alle problematiche di una categoria, da sempre mistrattata. La prostituzione è sempre esistita e sempre esisterà e non è meglio che tutto questo, abbia un controllo da parte dello Stato ? finti puritani e Vaticano, da sempre contrari a questa iniziativa, credono che la prostituzione sia il male peggiore. Ma, anche loro, usufuiscono di questo servizio. Chissà come mai ?
    Cordialmente.

  2. Ma tu non puoi pensare che il ns. sia un paese civile….ma dai…Comunque condivido la legalizzazione della prostituzione…

  3. Concordo che sarebbe meglio legalizzare il tutto e fare in modo che anche loro possano contribuire alle tasse dello stato. Inoltre legalizzando si potrebbero diminuire gli sfruttamenti e far si che ci siano maggiori controlli per chi vuol fare questo nella vita.
    Visto che comunque lo fanno anche ora non vedo controindicazioni a legalizzare il tutto fa sicuramente meno male il sesso della droga.

  4. Ammiro questa donna, ha più coraggio e dignità di tutti noi messi insieme.
    Trovo sia ipocrita non legalizzare la prostituzione, si è visto come è finita: povere ragazze in mezzo alla strada in balia anche di balordi e di violenze e senza alcun controllo sanitario. Forse è stato giusto provarci, ma visto il fallimento della legge Merlin, dobbiamo arrenderci al fatto che il mestiere più vecchio del mondo non è finito e non finirà mai, tanto vale prenderne atto senza falsi moralismi e fare in modo che sia svolto con la maggiore dignità e sicurezza possibile per le ragazze e i clienti. Per quanto riguarda le tasse, non vedo perché le prostitute e soprattutto i protettori non dovrebbero pagarle visto che hanno un reddito percepito nel nostro paese e qui vivono e guadagnano (e lautamente, almeno in alcuni casi).

  5. Buongiorno.
    @ Massimo.
    Non ho mai detto che, questo è un paese civile. Ho detto che, sarebbe una cosa degna di un paese civile
    e la differenza è palese. Dire che l’Italia è un paese civile, vuol dire avere le fette di prosciutto sugli occhi.
    Riaprire le case chiuse, porterebbe un segno di civiltà a un paese ormai il fallimento. Ovviamente le cose
    da cambiare sono infinite e personalmente credo che questo paese, non cambierà mai. Solo una vera e
    propria rivoluzione popolare, potrà cambiare le cose. Ma come sappiamo, l’Italiano è un cagasotto e fino
    a quando, il suo giardinetto sarà verde, i problemi del paese, passeranno inesorabilmente in secondo piano.
    Cordialmente.

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