“Nello sci ci vuole anche un po’ di scemenza”

Lo slalomista Giorgio Rocca, vincitore della coppa del mondo nel 2006, racconta la sua lunga carriera a Checkpoint: i momenti di esaltazione, sentire di essere diventato un idolo per i bambini così come Tomba lo fu per lui e i momenti deludenti, la caduta alle Olimpiadi di Torino: “Ci ho dovuto lavorare su per superarla, lo sport individuale è un mix di preparazione e testa. Uno sciatore fa anche 50mila curve all’anno. Serve pazienza e un po’ di scemenza.”

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