“Dico no al Nazareno, no al Jobs Act”

Nando Dalla Chiesa, autore dello spettacolo teatrale “E io dico no”, parla a Cehckpoint e racconta ancora il sogno di una sinistra pura e senza compromessi. “La storia della Mafia romana è la dimostrazione che non si può arretrare: bisogna che la popolazione civile reagisca alla corruzione.”

Una risposta a ““Dico no al Nazareno, no al Jobs Act”

  1. Buonasera.
    Povero Nando, farnetica. “Bisogna che la popolazione civile reagisca alla corruzione”. Ma se i primi corrotti, siete proprio voi politici, mi chiedo come possa pensare che, il popolo reagisca. Lo scandalo romano è la prova evidente, di come la corruzione era radicata all’interno degli stessi politici. Dovrebbero essere i politici civili, a cambiare le cose ma, purtroppo la stessa categoria è da sempre legata al dio denaro e fino a quando non cambierà la mentalità, a pagarne le conseguenze sarà unicamente il popolo. La mafia, ormai è in pianta stabile all’interno dei Palazzi del potere e nulla e nessuno, può sconfiggere, questa infame abitudine, ormai diventata una regola. “Con gli extracomunitari e con i rom, si fanno più soldi che con la droga”. Queste sono le parole che si dicevano, i personaggi arrestati a Roma. E nel frattempo, i romani scendevano in piazza contro i campi rom. Giustamente. Vorrei chiedere a Nando Dalla Chiesa, cosa c’entra il popolo in tutto questo ? nulla. Il popolo è all’oscuro di tutto e gli affari loschi che vengono portati a termine, sono solo riservati a gli uomini politici. E del partito.
    Cordialmente.

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