“Ma che mafia, questa è la Panda della Magliana”

Francesco Storace, Vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio, analizza a Checkpoint l’inchiesta Mafia Capitale: “Alemanno ha sbagliato, ma non lo vedo come capo di un’organizzazione criminale; se c’è stata corruzione il Pd era coinvolto. Marino se ne deve andare”.

 

Una risposta a ““Ma che mafia, questa è la Panda della Magliana”

  1. Buongiorno.
    @ Francesco Storace.
    Carissimo, mi permetto di non essere d’accordo, con il suo pensiero. Lo scandalo romano, credo che
    sia solo l’inizio di una corruzione che ormai è diventata una normalità. Tutta la nostra penisola è e sarà
    colpita inevitabilmente da queste strane vicende e facendo parte della classe politica, dovrebbe conoscere la situazione che, nell’arco degli anni, si è creata in tutto il nostro sistema. Dove ci sono interessi in gioco, i parassiti si moltiplicano come le cavallette. Credo che, quello che è successo a Roma, non può essere opera solo ed esclusivamente, di una banda, sia pur ben organizzata. Il coinvolgimento di due partiti politici, senza dubbio i più potenti, mi porta a pensare che, il coinvolgimento della mafia, non sia certamente da escludere. L’inchiesta in corso, ha spostato l’interesse dei magistrati, verso le cosche calabresi e questo è un segnale che dovrebbe farci riflettere. Stiamo parlando di personaggi che avevano il totale controllo di extracomunitari e di rom e sui rifiuti urbani. Caro Storace, credo che anche lei sappia che, per avere il totale controllo di tutto questo, non basta l’intimidazione e una semplice telefonata ma, ci vuole un organizzazione super organizzata. E credo che una semplice banda di quartiere, non sia in grado di gestire una cosa così grande. Personalmente, non credo che Alemanno e Marino, siano a capo di un organizzazione criminale ma, hanno sbagliato e questo è un dato di fatto. E giustamente, vanno rimossi dai loro incarichi. Ma, non dobbiamo scandalizzarci più di tanto. Tra non molto, città come Milano, Venezia, Torino, ecc. saranno colpite, da un vero e proprio terremoto. Questo è certo. Un caro saluto.
    Cordialmente.

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