“Nel PD un dialogo tra sordi”

Alfredo D’Attorre, della minoranza dem del PD, critica Renzi su Jobs Act, politica economica, legge elettorale e riforma costituzionale: “Non si capisce perché tra tutte le minoranze che ci sono, si debba parlare solo con Berlusconi e con Verdini.” Ma sulla tenuta del partito garantisce: “Le scissioni si fanno e non si annunciano, non abbiamo nessuna intenzione di andarcene.”

 

Una risposta a ““Nel PD un dialogo tra sordi”

  1. Buongiorno.
    Sicuramente il Pd è a una svolta epocale. La domanda che si dovranno porre è molto semplice. Stare con Renzi, o combatterlo su tutti i fronti ? fino ad ora, credo che l’ex sindaco toscano, vada diritto per la sua strada e credo che, con l’aiuto di Napolitano, di strda ne farà ancora molta. In questo momento, tutti i dirigenti del Pd, sono colpiti dallo scandalo mafia-capitale e sono convinto che, usciranno ancora dei nomi eccellenti coinvolti in questa vicenda. Da come si è capito, Renzi non vuole certamente cambiare atteggiamento e il fatto che continuerà a lavorare, in nome delle sue idee è un fatto ormai accertato. Ci sono personaggi che, all’interno del partito stesso, vorrebbero fargli le scarpe, primo tra tutti Dalema. Purtroppo quest’ultimo, non ha capito una cosa molto importante. Il successo mediatico di Renzi è da molto tempo è un dato vitale per il suo successo e nonostante non sia proprietario di testate gionalistiche, ne tantomeno di tv, ha saputo proporsi agli Italiani, come il salvatore della Patria. Il fatto di farsi vedere giornalmente in tv, l’ha aiutato nella sua impresa e buona parte dei sostenitori di Berlusconi e di Grillo, sono passati dalla sua parte. Tutto questo ha scatenato le invidie di molti personaggi legati al Pd. La stessa spaccatura che si è creata all’interno del partito stesso è la prova che, ci sono persone al suo interno che remano contro Renzi. Senza per altro, ottenere risultati concreti. Renzi è senz’altro un osso duro, un personaggio non certo facile da gestire. I vecchi comunisti, lo sanno molto bene. Ma, sanno molto bene che un paese governato da idee Staliniste, non ha più senso. Anche se in questo momento, una dittatura è alla guida del paese. Perchè si pensa che, Romano Prodi, sarà il prossimo Presidente della Repubblica ? ma è molto semplice. I dissidenti del Pd, hanno creato una sorta di collaborazione con l’illustre professore, in modo tale che, dal giorno del suo insediamento, dia battaglia a Renzi. Su tutti i fronti. E come tutti sanno, tra i due, il rapporto non è mai stato idilliaco. Sempre che, Napolitano non regga ancora per qualche anno.
    Cordialmente.

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