“Provocatorio io? Casomai banale”

Il fotografo Oliviero Toscani spiega a Checkpoint il suo punto di vista sui fatti di Charlie Hebdo. “La censura non ha mai senso. Se c’è qualcosa che non si può dire, diciamola subito.” E sulla sua carriera, pochi pentimenti: “Al massimo quello di non aver osato abbastanza. Le mie idee provocatorie? A me sembrano banali.”

 

 

“Io non sono Charlie Hebdo”

Barbara Serra, italiana, è il volto principale di Al Jazeera English, con sede a Londra. A Checkpoint racconta i giorni della strage di Parigi e la policy della tv qatariota: “Ci sono punti di vista differenti rispetto alla visione occidentale. Noi siamo l’unica allnews a rappresentarle tutte. Noi non usiamo termini come islamisti o terroristi: li chiamiamo fighters e poi cerchiamo di spiegare le differenze tra Hamas e Boko Haram.”

 

“L’Isis è come la Mafia”

Ali Abu Shwaima, presidente del Centro Islamico di Segrate, il più importante in Lombardia, interviene a Checkpoint. Sul problema del terrorismo dice: “I nostri ragazzi possono perdersi e farsi attrarre da progetti sbagliati, come quelli italiani che diventano mafiosi perché non trovano un lavoro.” Condividete il paragone?

“Ricordiamoci di quando sognavamo la Pace”

Elio Fiorucci, stilista e imprenditore, è ospite a Checkpoint. L’ideatore degli Angioletti più POP della storia ripercorre la sua vita e scopre quanto l’Italia e l’Europa sono diventate impaurite dal diverso. “Negli Anni ’70 pensavamo che tutti gli uomini sarebbero diventati uguali, a prescindere da religione, razza o convinzioni. I fatti di Parigi mi addolorano.”

“Forza Italia si riorganizzi o saremo spazzati via”

Alessandro Cattaneo non risparmia critiche al suo partito: “Ma è possibile che in Liguria non abbiamo ancora un candidato? E la Puglia? Fitto scelga se scendere in campo o no, invece di fare opposizione ogni giorno.” A Checkpoint l’idea di Centrodestra dell’ex sindaco di Pavia: “Sono fiducioso: dopo l’elezione del Presidente della Repubblica, la situazione si sbloccherà.”