“Ricordiamoci di quando sognavamo la Pace”

Elio Fiorucci, stilista e imprenditore, è ospite a Checkpoint. L’ideatore degli Angioletti più POP della storia ripercorre la sua vita e scopre quanto l’Italia e l’Europa sono diventate impaurite dal diverso. “Negli Anni ’70 pensavamo che tutti gli uomini sarebbero diventati uguali, a prescindere da religione, razza o convinzioni. I fatti di Parigi mi addolorano.”

Una risposta a ““Ricordiamoci di quando sognavamo la Pace”

  1. Buonasera.
    Grande Elio. E’ stato lo stilista che, ha vestito la mia generazione e con le sue idee avanguardiste è stato il capostipite della moda Italiana. La nostra compagnia, si riuniva al sabato pomeriggio, proprio d’avanti al negozio di C.so Vittorio Emanuele e spesso, Fiorucci, usciva e si metteva a parlare con noi. Non so cosa darei, per tornare a quei tempi. Ma torniamo ai giorni nostri. Le parole di Fiorucci, mi permetto di non condividerle e spiego il perchè. Non credo assolutamente che l’Italia e l’Europa, siano diventate impaurite dal diverso. E per diversi, parliamo di persone dalla pigmentazione diversa dalla nostra, di diverse religioni e dalla cultura, non proprio in linea con la nostra. La paura che cresce in noi è diversa. E’ data dalle persone che, entrano in Italia, con la scusa del lavoro ma, alla fine, finiscono inevitabilmente per delinquere. Nessuno ha paura delle persone che, ben integrate e ligie alle nostre regole, si comportano in modo esemplare. E’ palese che, la nostra libertà, negli ultimi anni sia stata limitata e questo, non può e non deve essere accettato. Se una ragazza esce la sera, non deve avere paura di tornare a casa in piena notte. Purtroppo per noi, tutto questo è stato stravolto da un orda di extracomunitari che, hanno scelto di vivere di espedienti. E fino a quando, non si metterà un freno a tutto questo, la paura aumenterà ulteriormente. Negli anni 70′, non è assolutamente vero che, pensavamo che tutti gli uomini, sarebbero diventati uguali. Dirò di più. Quegli anni, sono stati il trampolino di lancio per il razzismo. L’Italia era divisa in due. Fascisti da una parte e comunisti dall’altra. Tutti e due i movimenti politici, traevano dai loro comportamenti, un ideologia razzista. E nelle grandi città, i morti e i feriti, si contavano quasi giornalmente. Sono convinto che, la Pace non sia una cosa auspicabile, sopratutto in questo momento. Le guerre sono state fatte, si fanno e si faranno sempre. L’uomo, nasce guerrafondaio è nel suo Dna. Purtroppo, senza guerre, non esisterebbe nemmeno l’economia. Non ho detto una fesseria. E’ la Storia che ce lo ha insegnato.
    Cordialmente.

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